Coach Cibe

Italia vs USA: intervista a Pietro Carabellese

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Pietro Carabellese, former presidente attaccante dei Pellicani Bocconi Milano è attualmente a San Diego dove sta disputando il pre-stagione con gli SDSU Aztecs Lacrosse.

Chiaccherando con lui via skype mi sono chiesto, a parte le cose scontate quali il numero degli allenamenti e la qualità delle infrastrutture, quali fossero le maggiori differenze tra Italia e USA. Così è nata questa intervista. Pietro in poche parole riesce a farci capire cos’è lo sport nei College americani e quali sono le differenze (forzate o volontarie) nella gestione dello sport. A parte il leggero senso di depressione che mi hanno procurato le sue risposte, penso che quello che ci riporta Pietro copra un discorso più ampio, che non riguarda solo il lacrosse, ma tutta la cultura sportiva che da noi è ancora (quando c’è) allo stato embrionale e attende stato, strutture scolastiche e mecenati (oltre che atleti desiderosi di impegnarsi) per crescere.
Coach Cibe – Al tuo primo allenamento, qual’è stata la cosa che ti ha maggiormente colpito nell’ambiente dello spogliatoio? Carabellese – Beh,molte cose mi hanno colpito: la gentilezza dei compagni, il rispetto per il coach e l’impegno dei “veterani” affinchè i nuovi arrivati si ambientino, imparando a gestire sport, studio e momenti di svago. Mantenere un GPA (Grade Point Average, cioè la media voti n.d.r.) alto infatti è obbligatorio! Coach Cibe –Cosa ci puoi dire sulla parte di preparazione fisica e di preparazione tecnica?

Carabellese – Per quanto riguarda la parte fisica, ogni settimana abbiamo 3 sessioni di pesi più due sessioni di corsa. Entrambe sono strettamente obbligatorie. La preparazione tecnica al momento comprende esercizi di base, in quanto gli schemi più complessi verranno provati durante la Regular Season. E’ comunque un livello altissimo di allenamento per un giocatore proveniente dal campionato italiano. Coach Cibe –Come valuti il livello di “coaching” del tuo allenatore? Cosa ci puoi dire riguardo il metodo di insegnamento degli schemi di gioco?

Carabellese – Come ho già detto prima, per adesso non abbiamo provato molti schemi. Il Coach mi ha impressionato per la semplicità con la quale spiega le cose e per come riesce a motivare il gruppo.
Coach Cibe –In televisione, la prima differenza che si nota guardando una partita di college o di MLL è la velocita del gioco e la varietà dei movimenti. Secondo te quali sono le differenze maggiori tra le partite tra squadre italiane e quelle tra squadre statunitensi, viste da dentro il campo?

Carabellese – Le differenze sono abissali! Qui vanno a 300 all’ora! usano indifferentemente destra e sinistra e sanno essere pericolosi da tutte le posizioni. Inoltre possiedono una mentalità molto “americana”, si allenano anche per conto loro, hanno una profonda dedizione verso la squadra, dentro e fuori dal campo, ed un altissimo spirito di sacrificio. Tutti questi fattori rendono il loro gioco molto veloce e preciso.
Coach Cibe – Quando torni?
Carabellese – Dovrei tornare a disposizione della mia squadra a Gennaio.
Coach Cibe – Ti aspettiamo!

 

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