Coach Cibe

All star game 2011 – il commento di Coach Cibe

Nell’intervista del 3 settembre, il consigliere FIGL Steven Whitford scriveva:

Come ho già accennato a qualcuno vorrei fare una partita tipo “all star game” dividendo l’Italia in 2; così facendo almeno 30 persone potrebbero fare una partita ad altissimo livello….

Il 18 settembre, alla presenza e con l’arbitraggio di Pete Delisser, CT della nazionale italiana di lacrosse, si è disputato a Roma, il primo All Star Game del lacrosse italiano.
In campo, la selezione del “Nord” (composta da giocatori di Red Hawks Merate, Pellicani Bocconi e Taurus Torino) e quella del “Sud” (Roma Leones, Phoenix Perugia, Aquile Nere La Spezia e Sharks Bologna).
Per rispondere (mi sento costretto) al dubbio di Christian, che ha commento l’articolo All Star Game 2011 – I convocati notando che:

Quindi Govoni si fa 500km per fare il terzo del sud quando al nord c’è un solo portiere…

e il commento su FB dello stesso Govoni:

“Peccato per il mio forfait, avrei voluto assistere a questa caporetto Nord in terra romana, la federazione ha dato libera selezione al sig. Bonizzoni, che ha completamente ignorato persone che gli hanno dato filo da torcere durante la stagione e la coppa italia, e che geograficamente parlando si trovano nel settentrione. le partite si vincono col talento e la grinta, non con le amicizie e le simpatie!”

ricordiamo molto pacatamente che:
1) le squadre a cui attingere per le due formazioni sono state segnalate dal consigliere Whitford che ha dato chiare indicazioni ai selezionatori del nord (Bonizzoni e Galperti) di di scegliere tra i giocatori di Merate – Milano e Torino, riservando Bologna e La Spezia al cosiddetto “Sud” (basta guardare il volantino preparato dalla Federazione e allegato a questo articolo). Quindi il problema si annulla in partenza.
2) Ci spiace molto per il fatto che il Sig. Govoni abbia dovuto dare forfait per lo sciopero. Non ci capacitiamo però del fatto che tutti i giocatori di Milano, tutti quelli del Torino e alcuni del Merate siano arrivati a Roma in tempo, con treni diversi, tutti con regolare fermata a Bologna.
3) Non risponderò allle accuse dirette in quanto mi rendo conto che non si può stare simpatici a tutti: me ne farò una ragione e non commenterò ulteriori discussioni in merito a questo argomento 🙂 in quanto lo scopo di questo blog non è quello di fomentare polemiche o litigi ma quello di dare una informazione indipendente e il più possibile corretta.Detto questo, agganciandomi alla parola Caporetto, dedico anche qualche rigo alla partita.
E’ stata una sconfitta netta per la selezione “Nord” (maglie della nazionale bianche) in una partita difficile (come previsto) nella quale lo scopo era quello di giocare il meglio possibile per cercare di mettere in evidenza possibili nuovi (giovani) talenti per la nazionale.
Al di là del risultato finale (12 a 5 per il “Sud”) devo dire che è stata una sconfitta giusta. La selezione del “Sud” (maglie della nazionale azzurre) si è dimostrata, in questa occasione, una squadra molto più organizzata, più compatta e con un livello fisico migliore (non so Perugia, Roma e La Spezia ma le cosiddette squadre del “Nord” avevano fatto, a ieri, una sola settimana di allenamento).
Sconfitta dicevo (non una Caporetto) maturata soprattutto nel terzo e nel quarto tempo anche se dopo l’1 a 0 iniziale, il “Nord” ha sempre inseguito. Sconfitta figlia di giocatori stanchi in difesa e centrocampo e di un attacco che, probabilmente schierando in campo 3 giocatori di 3 squadre diverse, non ha obiettivamente girato.
Malgrado il risultato, gli atleti convocati si sono comportati bene e ritengo possano considerarsi soddisfatti della trasferta. Peccato che molti dei convocati abbiamo dovuto rimanere a casa per motivi personali e che quindi non abbiano potuto “farsi vedere” da Coach Delisser.Visto che, come accennavo, lo scopo era mettere in mostra i giovani, direi che il risultato è stato raggiunto da entrambe le parti con una buona prestazione del centrocampo del “Nord” e di tutti i reparti del “Sud” e con un fair play tra i giocatori delle due squadre che ha fatto intravedere cosa il lax potrebbe fare di buono in Italia.
Ritengo però, e con questo chiudo, che i migliori in campo siano stati due giocatori che fanno 90 anni in 2.
Steven Whitford (45 anni) per il “Sud”, presente in ogni azione di attacco e in grado sempre di saltare un uomo creando grossi problemi alle slide, già difficoltose, dei bianchi e Mario Rossi (altri 45) nel “Nord”, roccioso difensore che ha fatto sentire il proprio peso ogni volta che è stato in campo.E adesso?
Adesso aspettiamo la “Rhino Cup”, torneo internazionale belga alla quale parteciperanno i Red Hawks Merate rinforzati da Steven Whitford e Federico Galperti, la Coppa Prealpina che dovrebbe essere organizzata dai Taurus Torino e finalmente… … il campionato!!

One Comment

  1. Pingback: balance de cuisine

Lascia un commento