Coach Cibe

Inter-crosse: sport indipendente e propedeutico al lacrosse

Dal 2 al 7 agosto si sono svolti a Lignano Sabbiadoro (UD) i 23simi World Games di inter-crosse. Al torneo hanno partecipato oltre 100 giocatori provenienti da tutta Europa, dal Canada e dal Ghana. Le formazioni che prendono parte a questo torneo non sono rappresentative nazionali (come accade per la World Cup), ma sono squadre miste (uomini e donne) che si formano tramite un sorteggio per andare così a comporre compagini con giocatori di nazionalità diversa.

Vediamo di capire insieme cos’e’ questo sport che, oltre che godere di una dignita’ e di una vita propria e’ lo sport ideale per avvicinare i giovani al lacrosse e per preparare al lacrosse integrandone le attivita’ in palestra.
L’intercrosse nasce e si sviluppa in Canada proprio come sport basato sui principi del Lacrosse, ma giocabile in palestra e quindi adatto anche alla pratica didattica, nel 1980 grazie alla Federazione di Lacrosse del Quebec. La prima stesura ufficiale delle regole di gioco è del 1982.
L’intercrosse è uno sport basato sul “Fair Play” e nel 1990 ha ricevuto, dal Comitato Internazionale per il Fair PIay dell’UNESCO, il premio internazionale Pierre De Coubertin. Lo sport si basa infatti su quattro valori fondamentali, identificati dall’acronimo MARC: ogni aspetto del gioco, fuori e dentro il campo, deriva da essi.
Movimento
Automina
Rispetto
Comunicazione
L’enorme differenza con il lacrosse è l’assoluta mancanza di ogni tipo di contatto fisico. L’intercrosse infatti è uno dei pochi sport misti dove uomini e donne possono giocare insieme proprio per le regole di assoluto non contatto e la forte componente di correttezza e fair play.

Il lacrosse e l’intercrosse possono avere molti punti di contatto e di sviluppo comune e l’esperienza della Repubblica Ceca, dove molte squadre praticano lacrosse, box lacrosse e intercrosse, lo dimostra. Tutte e tre i movimenti godono di grande importanza e collaborano alla crescita degli sport.

In Italia questa collaborazione tra federazioni (FIGL di lacrosse e FITIC di intercrosse) è attiva da due anni ed ha portato fino ad ora ad una scuola di lacrosse e intercrosse nel mese di agosto al meeting di Rimini negli ultimi due anni.
Ritengo che un attento studio di realtà più sviluppate (come la Repubblica Ceca e la Germania) possano portare a creare e a mutuare nuove possibilità di collaborazione e crescita comune.

Per le informazioni relative a regole di gioco (sappiate comunque che nell’intercrosse  le squadre sono formate da 5 giocatori in campo: 4 attaccanti e 1 portiere; ogni squadra ha diritto ad un massimo di 9 riserve: 8 attaccanti e 1 portiere e che le sostituzioni, come nel lacrosse, sono “al volo” e sono consentite in qualsiasi momento della partita) vi segnalo:
FITIC (Federazione Italiana Intercrosse) della quale mi sono pregiato di essere vicepresidente fino a sopravvenuti altri impegni;
FIIC (Ferderazione Internazionale di Intercrosse) per la quale sono stato segretario nell’ultimo anno.

Io stesso sono ovviamente a disposizione per aiutare la crescita del movimento o la creazione di squadre.

Dal 2 al 7 agosto si sono svolti a Lignano Sabbiadoro (UD) i 23simi World Games di inter-crosse. Al torneo hanno partecipato oltre 100 giocatori provenienti da tutta Europa, dal Canada e dal Ghana. Le formazioni che prendono parte a questo torneo non sono rappresentative nazionali (come accade per la World Cup), ma sono squadre miste (uomini e donne) che si formano tramite un sorteggio per andare così a comporre compagini con giocatori di nazionalità diversa.

Vediamo di capire insieme cos’e’ questo sport che, oltre che godere di una dignita’ e di una vita propria e’ lo sport ideale per avvicinare i giovani al lacrosse e per preparare al lacrosse integrandone le attivita’ in palestra.
L’intercrosse nasce e si sviluppa in Canada proprio come sport basato sui principi del Lacrosse, ma giocabile in palestra e quindi adatto anche alla pratica didattica, nel 1980 grazie alla Federazione di Lacrosse del Quebec. La prima stesura ufficiale delle regole di gioco è del 1982.
L’intercrosse è uno sport basato sul “Fair Play” e nel 1990 ha ricevuto, dal Comitato Internazionale per il Fair PIay dell’UNESCO, il premio internazionale Pierre De Coubertin. Lo sport si basa infatti su quattro valori fondamentali, identificati dall’acronimo MARC: ogni aspetto del gioco, fuori e dentro il campo, deriva da essi.
Movimento
Automina
Rispetto
Comunicazione
L’enorme differenza con il lacrosse è l’assoluta mancanza di ogni tipo di contatto fisico. L’intercrosse infatti è uno dei pochi sport misti dove uomini e donne possono giocare insieme proprio per le regole di assoluto non contatto e la forte componente di correttezza e fair play.

Il lacrosse e l’intercrosse possono avere molti punti di contatto e di sviluppo comune e l’esperienza della Repubblica Ceca, dove molte squadre praticano lacrosse, box lacrosse e intercrosse, lo dimostra. Tutte e tre i movimenti godono di grande importanza e collaborano alla crescita degli sport.

In Italia questa collaborazione tra federazioni (FIGL di lacrosse e FITIC di intercrosse) è attiva da due anni ed ha portato fino ad ora ad una scuola di lacrosse e intercrosse nel mese di agosto al meeting di Rimini negli ultimi due anni.
Ritengo che un attento studio di realtà più sviluppate (come la Repubblica Ceca e la Germania) possano portare a creare e a mutuare nuove possibilità di collaborazione e crescita comune.

Per le informazioni relative a regole di gioco (sappiate comunque che nell’intercrosse  le squadre sono formate da 5 giocatori in campo: 4 attaccanti e 1 portiere; ogni squadra ha diritto ad un massimo di 9 riserve: 8 attaccanti e 1 portiere e che le sostituzioni, come nel lacrosse, sono “al volo” e sono consentite in qualsiasi momento della partita) vi segnalo:
FITIC (Federazione Italiana Intercrosse) della quale mi sono pregiato di essere vicepresidente fino a sopravvenuti altri impegni;
FIIC (Ferderazione Internazionale di Intercrosse) per la quale sono stato segretario nell’ultimo anno.

Io stesso sono ovviamente a disposizione per aiutare la crescita del movimento o la creazione di squadre.

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