Coach Cibe

Il bilancio di una ASD

Proseguiamo con questo articolo il discorso di tipo legislativo iniziato il 6 settembre con il servizio La responsabilità oggettiva delle squadre, addentrandoci nella necessità e nell’obbligo da parte di una ASD di presentare ai propri soci il bilancio. Spero che l’argomento possa essere di interesse di utilità per tutte le squadre per le federazioni (come FIGL e FITIC) registrate come ASD.

Un Ente sportivo dilettantistico, indipendentemente dalle sue dimensioni, non può più esimersi dall’essere gestito in conformità alle diverse normative vigenti. Bisogna quindi abbandonare definitivamente la mentalità della improvvisazione ed acquisire una cultura gestionale evoluta adeguata al mondo in cui già ci troviamo con una gestione professionale.

Le ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche), nella loro forma più semplice, applicano generalmente il regime forfetario di cui alla L. 398/91.

Per poter esercitare tale regime le ASD devono essere riconosciute dal CONI e da una Federazione Sportiva Nazionale e/o da un Ente di Promozione Sportiva; con l’opzione della L. 398/91 l’associazione è esonerata dalla tenuta dei libri contabili previsti dal D.P.R. 633/72. L’ente è obbligato alla tenuta di due libri sociali: il libro soci e il libro verbali assemblee.

Ricordiamo che uno statuto di una associazione sportiva dilettantistica (che è il documento che costituisce parte integrante dell’atto costitutivo e contiene gli obiettivi dell’ente e le norme che regolano il suo funzionamento) deve ottemperare alle norme previste dal D.lgs 460/97, contenute nel comma 8 dell’art. 148 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). All’interno dello statuto devono essere descritti i compiti dell’assemblea che, tra le altre cose, si deve occupare dell’approvazione, in particolare, del rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente e del bilancio preventivo, per il futuro esercizio sociale nonché della relazione sull’attività svolta e su quella programmata per il futuro. Lo stesso articolo 14 dello statuto FIGL – per esempio – recita infatti che “l’assemblea ordinaria provvede all’approvazione dei bilanci“.

Il consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario. Il rendiconto economico e finanziario in particolare deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico/finanziaria dell’associazione.

Come si evince dai precedenti paragrafi, il bilancio deve essere presentato all’assemblea, discusso e approvato.

Le associazioni sportive dilettantistiche devono redigere ed approvare entro i termini previsti dallo Statuto un bilancio economico dal quale devono evincersi i costi e i ricavi del sodalizio in un determinato esercizio sociale. Il bilancio delle associazioni sportive dilettantistiche è esonerato dai molteplici obblighi previsti invece per il bilancio delle società di capitali (redazione bilancio CEE, deposito presso il Registro Imprese ecc..). Pertanto, non è previsto uno schema obbligatorio da adottare, purchè il bilancio dell’associazione abbia i requisiti della chiarezza e della trasparenza.

Oltre al bilancio consuntivo dell’esercizio chiuso, l’associazione sportiva dilettantistica deve redigere un bilancio preventivo della stagione sportiva futura.

Non esiste di fatto una normativa che regoli i tempi di consegna del bilancio se non il tempo utile per la discussione in assemblea, mentre invece è chiaro l’obbligo di redigere il bilancio.

L’art. 16 del codice civile ci dice che tutte le associazioni devono prevedere l’inserimento nello statuto delle norme che regolano l’ordinamento e l’amministrazione.

Per trovare norme relative al bilancio, occorre andare all’art. 148 Tuir (comma 8, lettera d) nel quale si prescrive di inserire nello statuto dell’associazione l’obbligo di redigere e approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie.

Ai fini della legge n. 398/91 occorre dire che non vi sono obblighi di rendicontazione, ma si indicano solo gli adempimenti relativi alla tenuta dei libri contabili.

Infine è il caso di ricordare che, al fine di potersi affiliare alle federazioni sportive nazionali o agli enti di promozione sportiva, le associazioni sportive dilettantistiche devono adottare uno statuto “tipo” che contiene anche l’obbligo, per l’associazione, di redigere e approvare annualmente un bilancio.

In sintesi: ogni anno una ASD (nel caso del lacrosse italiano, ogni singola squadra e la FIGL e, nel caso dell’inter-crosse, FITIC e squadre) devono presentare ai propri soci (nel caso della FIGL e della FITIC, le squadre associate) il bilancio consuntivo e quello preventivo che devono essere discussi e approvati in assemblea annuale (anch’essa obbligatoria).

 

2 Comments

  1. Pikachu

    08/10/2011 at 4:50 pm

    Non capisco il problema. Sono obblighi di legge.

  2. Team rockets

    09/10/2011 at 11:41 pm

    Appunto….il problema nasce quando queste cose non vengono rispettate….e tutti sanno…e nessuno dice niente.

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