Coach Cibe

Il lacrosse in Belgio di Stefano RovelliBelgian lacrosse by Stefano Rovelli

Abbiamo chiesto a Stefano Rovelli, centrocampista dei Pellicani Bocconi, che ormai da due mesi, trasferito in Belgio per motivi di lavoro, gioca con in Ghent Gobins di parlarci della sua esperienza e del lacrosse in Belgio.
Ci ha mandato un pezzo, a mio parere molto significativo, che pubblichiamo integralmente.
Stefano rientrerà in Italia tra circa un mese. Lo aspettiamo per la Coppa Italia.

Belgian Lacrosse
di Stefano Rovelli

In Belgio il Lacrosse esiste solo da 3 anni e ci sono già 12 squadre (8 maschili e 4 femminili). La reperibilità degli sponsor pare essere molto maggiore che in Italia, e le collaborazioni tra squadre ed università/licei permette maggiore visibilità allo sport e accesso ad impianti sportivi a prezzi molto competitivi (100 Euro all’anno per un campo in sintetico con spogliatoi, bar e deposito attrezzature). Tutto questo é ovviamente agevolato dal fatto che il Belgio é un paese molto piccolo e la maggior parte delle quadre sono presenti nelle Fiandre, facilitando comunicazioni ed iniziative comuni.

Tutti questi aspetti, combinati con la presenza di un conisglio federale snello (tre persone) ma estremamente motivato e che gode di ampio consenso tra tutte le squadre ha permesso al movimento lacrossistico belga di svilupparsi ben oltre quello Italiano nonostante i pochi anni di attività, basti pensare ai tornei internazionali organizzati in Belgio e che ora godono di una risonanza Europea (Rhino Cup, alla quale avete partecipato anche voi, e Goblin Games).

A livello sportivo l’Italia non è indietro come a livello organizzativo, anche se la diffusione dell’hockey su prato tra molti giovani in Belgio ha facilitato la transizione di molti giocatori al lacrosse, creando alcune squadre molto competitive.

L’assenza di giocatori Nord-Americani in campo, a parte rare eccezioni, é un’altra differenza da segnalare. I campioni starnieri sono ben accetti, ma spesso solo in qualità di allenatori. Per la crescita sportiva dei giocatori, vengono organizzati frequenti Clinic e tornei con altre squadre europee di livello superiore (esperienza che ho potuto vivere anche io in trasferta a Colonia per una clinic con un coach canadese), inizaitive che spesso in Italia si fa fatica o si rinuncia ad organizzare (ad eccezione forse dei Red Hawks e delle Milano Bagattaway). Alle Clinic con altre squadre vengono poi affiancate le Clinic organizzate in varie citta del Belgio per diffondere lo sport, oltre che nei licei per avvicinare i più giovani al Lacosse (ancora una volta uno dei pochissimi esempi in Italia sono le Milano Bagattaway che vengono chiamate nei Licei milanesi a dare lezioni dimostrative).

Gli allenamenti si basano su ben consolidate tecniche di allenamento per il Lacrosse che si possono trovare in qualunque playbook, quindi da quel punto di vista non c’é molto da imparare.

L’accoglienza che mi hanno riservato é stata fantastica, i giocatori sono tutti molto genitli e disponibili, tanto che mi hanno fatto titolare! I ragazzi in Belgio sono sempre contenti di avere nuovi giocatori e sentire i racconti degli altri campionati. Altre differenze evidenti sono la presenza a Lille (città francese al confine con il Belgio) di un neonato negozio di lacrosse. Il prorpietario viaggia tra tutte le squadre belghe vendendo attrezzatura a seconda della richiesta a prezzi competitivi, assiurando che a livello di attrezzature le squadre siano sempre rifornite. Ogni squadra ha a disposizione infatti scorte di tutte le attrezzature necessarie, in modo da poter dare l’opportunità ai nuovi arrivati di cominciare subito a giocare e di avere sempre a disposizione ricambi adequati. Ovviamente tutto questo é reso possibile dalla maggiore disponibilità di fondi per ogni squadra, ma anche di un maggiore impegno della federezione nell’equa distribuzione delle risorse comuni.  Molte squadre inoltre si assicurano buoni introiti dalla vendita del merchandising alle partite, oltre che alla vendita, organizzata dalla squadra di casa, di panini caldi fatti al momento e birra, vera e propria tradizione del lacrosse belga (ogni squadra si porta sempre un cucinotto da campo alle partite casalinghe e prepara deliziosi hot-dog o hamburgher).

Tornando su temi più strettamente sportivi, il divario dell’Italia rispetto al Belgio è evidente sopratutto nel settore arbitri. Non vi sono, che io sappia, drammi ogni volta che una squadra deve scegliere chi debba arbitrare. Ovviamente gli arbitri viaggiano senza spese, e lo fanno di buon grado sapendo che contribuiscono alla crescita del loro sport. Il livello tecnico degli arbitraggi é piuttosto buono, per quanto siano molto più severi che in Germania o Inghilterra; per loro stessa ammisione infatti non vengono considerati leciti alcuni tipi di check poiché essendo lo sport ancora agli inizi volgliono educare i giocatori ad un corretto utilizzo del corpo e della stecca, anche quando questo passa da una più rigida applicazione delle regole. Inoltre, le proteste in campo contro gli arbitri non sono tollerate, cosi’ come le disussioni in campo (l’ho imparato a mie spese).

In una nota personale, credo che del Belgio (ma anche dell’Olanda o della germania) si debba ricalcare il modello organizzativo. Il problema più grave é probabilmente la mancanza di coesione a livello federale e l’impegno altalenante di alcuni elementi, quando uno sport in via di sviluppo ne richiederebbe uno costante.

In sostanza, sono molto felice di aver avuto l’opportunità di giocare nel campionato Belga. Ho imparato molto, sono migliorato come giocatore, ho incontrato nuovi amici e degni avversari e, infine, ho scoperto la direzione che vorrei prendesse il Lacrosse italiano.

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11 Comments

  1. Magu

    04/04/2012 at 3:16 pm

    Faccio i complimenti a Stefano per come e quanto ha espresso…spero sia di buon auspicio…e per l’articolo a CoachCibe…sempre in prima linea!!!

    Complimenti!!!

    Magu (Matteo Magugliani)

  2. GioFoX

    05/04/2012 at 12:54 pm

    Cibe ha dei buoni informatori! 😉 ma soprattutto sì, hai detto bene Magu, è sempre in prima linea per il lax 😀 (domani scopre che Ibra in realtà vuole giocare a lacrosse…xD)

    cmq penso Stefano si sia sbagliato quando parla del costo dei campi…personalmente mi aveva accennato di 80/100€ al mese, non all’anno :P…però andrebbe confermato
    (e cmq rimane un costo bassissimo, considerando che noi Bocconi per un campo a 7 di allenamento paghiamo credo oltre 60-70 € all’ora, probabilmente di più, già con agevolazioni per essere una squadra della bocconi sport team)

    vie e idee per far progredire questo stupendo sport continuano a giungerci…ora bisogna che tutti trovino la voglia, crederci e mettersi d’impegno, superare difficoltà e diversità di opinioni, venirsi incontro, per il bene del Lax
    (lo so, troppo serio…manca solo il “votatemi” ahaha)

  3. Coach Cibe

    05/04/2012 at 12:56 pm

    Si anch’io penso che sia al mese.

    Se ti fossi candidato ti avrei votato ma non l’hai fatto! 😀

  4. GioFoX

    05/04/2012 at 1:13 pm

    se mi dovessi candidare a qualcosa tenterei il colpaccio nella politica!!…però mi manca il requisito fondamentale..non ho precedenti T_T
    (cmq stesso discorso per te, xò seriamente 😛 …tra l’altro non so altre info in merito alla “Candidatura Consiglio Federale” se non dall’articolo sul sito figl del 18 febbraio…successo qualcosa alla fine?…xò sto andando decisamente off-topic :S)

  5. Coach Cibe

    05/04/2012 at 1:53 pm

    Si decisamennte fuori tema.
    Ma ti rispondo: non so niente.

  6. Ricky Vedeseta

    05/04/2012 at 2:05 pm

    La parte significativa è quella sugli hamburger? 🙂

  7. stefano

    05/04/2012 at 2:57 pm

    Ehi fox mi sa che ci siamo capiti male…anche la gaia ti ha detto che erano 100 euro all’anno!!!!!

  8. stefano

    05/04/2012 at 3:00 pm

    forse perché il figlio del rettore dell’università é il nostro presidente ma non credo!

  9. stefano

    05/04/2012 at 3:01 pm

    in belgio non ci sono mica torme di giocatori di calcetto che monopolizzano tutti i campi sportivi gonfiando i prezzi fino all’inverosimile 😉

  10. GioFoX

    05/04/2012 at 3:23 pm

    ahahah inV(f)aaami!!

  11. Mik

    05/04/2012 at 7:47 pm

    Belgio:———————>Italia
    Organizzati frequenti clinic—–> Rari e organizzati a inculandia o nei ponti delle festività
    Nessun dramma per gli arbitri—> Arbitri inesistenti e difficilmente si forma la terna

    Consiglio federale:
    Snello———————->Immobile
    Motivato——————–>Demotivante
    Gode di ampio consenso——–>Non gode di ampio consenso
    Impegno per la ripartizione fondi–>Bilancio irregolare, tardivo, con disegnini e poco chiaro

    Rovelli:
    Si richiede coesione a livello federale

    Radaelli:
    Si richiederebbe UN livello federale!

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