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Campionati Europei: il girone dell’Italia visto da Dario GiorginiEuropean Championships Italian division by Dario Giorgini

Dario Giorgini in maglia azzurra (foto www.lacrosseitalia.it)

Abbiamo chiesto a Dario Giorgini, attaccante e pilastro della nazionale italiana (13 presenze e 4 gol per lui in competizioni ufficiali con la nazionale) di dirci cosa pensa del girone dell’Italia agli Europei.
Purtroppo Dario quest’anno, pur essendo stato convocato, non potrà essere presente ad Amsterdam per motivi di lavoro, ma – nonostante la delusione –  ci ha comunque voluto aiutare mettendoci a disposizione la sua esperienza e le sue “conoscenze” internazionali in questo interessante pezzo, che pubblichiamo integralmente.
Grazie a Dario per il contributo.

Comincio dal dirti che secondo me è un girone molto tosto, conosco tutte le squadre eccetto il Belgio (sul quale quindi non potrò pronunciare pareri) e fidati saranno partite sofferte e tirate fin dall’inizio!

Andando in ordine temporale, l’esordio contro la Spagna è un’arma a doppio taglio: è una squadra che conosciamo bene, amici fuori e avversari in campo, ci abbiamo giocato contro all’europeo in Finlandia e poi in un torneo di Madrid, per ultimo li abbiamo visti giocare spesso al mondiale. Cresciuti molto nel corso degli anni, sono dotati complessivamente di una buona tecnica e circolazione di palla, hanno alcuni elementi molto buoni soprattutto in attacco e in generale sono stati sempre supportati da una condizione fisica davvero buona. In poche parole, sono alla nostra portata, credo siano un pelo superiori, ma se giochiamo la partita al massimo possiamo portarla a casa, e iniziare col botto darebbe una bella energia!

Seconda partita, Scozia: molto forti, tecnicamente e fisicamente, hanno tantissima esperienza a livello internazionale e giocano a lacrosse da moltissimi anni. Squadra quadrata e rodata. Dovremo cercare di imparare il più possibile durante questa partita senza preoccuparci troppo del risultato.

Terza partita, Belgio: come detto non li conosco, mai visti giocare e mai incontrati. Chissà come si presenteranno, se con una squadra davvero belga o invece molto farcita di oriundi. E’ un punto interrogativo, staremo a vedere.

Quarta partita, Repubblica Ceca: vecchi nemici ricorrenti, sono stati la partita d’esordio sia all’europeo 2008 sia al mondiale 2010 e in entrambe le occasioni è stata partita a senso unico. Risultato intorno ai 25 goal per loro e 2 per noi. Sono dotati di una tecnica elevatissima che gli permette una velocità di gioco fuori dal comune. Muovono la palla in attacco in continuazione, passaggi a ripetizione, taglio di un giocatore, palla dentro e goal. Tattica abbastanza elementare, ma efficacissima. Sono senza dubbio avvantaggiati dal fatto che in patria hanno un campionato indoor molto sviluppato che, proprio per le sua caratteristiche diverse dal field lacrosse, gli permette di affinare incredibilmente la tecnica e la velocità di gioco/passaggi. Anche qui come con la Scozia: cerchiamo di imparare il più possibile senza pensare al risultato.

Ultima partita del girone, Svizzera: qui i conti aperti sono tanti, soprattutto da parte loro. Partitella amichevole durante l’europeo, prima del mondiale 2010 ci avevano etichettato come “squadra cuscinetto” visto l’ultimo posto nell’europeo 2008. Beh il campo ha dato il suo responso: 7 a 6 per noi in una partita tiratissima (giocata nello stadio centrale), molto dispendiosa dal punto di vista fisico e mentale, ma che alla fine ci ha fatto togliere un bel sassolino dalla scarpa con una vittoria di notevole spessore conquistata sul campo. L’italia finirà poi 19esima, la Svizzera 23esima. Per questo europeo sarà una partita molto difficile, la 5a in 5 giorni. Loro si allenano insieme già dalla conclusione del mondiale scorso e saranno sicuramente molto affiatati. Già al mondiale facevano un buonissimo gioco di squadra in attacco, ma mancavano di tiratori da fuori e di uomini capaci di vincere l’1 contro 1, che è un po’ il nostro punto di forza. Dovremo cercare di non fargli prendere fiducia, tenerli sempre sotto nel risultato, e se dovessero andare in vantaggio di non farli scappare. Hanno un buon portiere (se è lo stesso del 2010) che però può essere messo in difficoltà con dei tiri poco prevedibili. La loro difesa è un po’ statica, si può puntare l’uomo e batterlo, stando attenti però a non farlo troppo spesso. Sicuramente prenderanno la partita come una rivincita del mondiale e daranno il massimo per portarla a casa, noi dovremo fare altrettanto e ripetere che siamo noi i più forti.

In ultimo una doverosa considerazione: sarà la prima nazionale italiana senza Fabio Antonelli dall’europeo di Praga 2004, a pensarci mi sale un po’ di tristezza.

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