Coach Cibe

Bocconi vs Red Hawks: partita senza storiaBocconi vs Red Hawks: big defeat for Merate

16 a 7 e tutti a casa.
Alla Bocconi riesce tutto, al Merate non riesce niente.
Il campo ha parlato.
Alla final four, il 12 e 13 maggio, la Bocconi sfiderà in semifinale i Roma Leones mentre i Red Hawks dovranno vedersela con i Phoenix Perugia.

Parliamo della partita.
Il Merate è con la testa altrove, pensa troppo a cose che poco hanno a che vedere con il lacrosse giocato ed è distratto, incapace di tenere il ritmo degli arancioni che dimostrano una “fame” che i bianco-rossi non hanno (più)… bisognerà trovare una dieta perchè torni la voglia di vincere, di fare bene e di ritrovarsi come squadra.
La Bocconi invece gira come un orologio: cambi “automatici”, cattiveria sulle palle a terra e tanto, tanto fiato.
La partita è stata arbitrata (bene) da Steven Whitford, inviato dalla FIGL, coadiuvato da Tani e Ruta del Torino. Taurus che, mi sia consentito dire la verità, non si smentiscono mai, arrivando ancora una volta in ritardo, ancora una volta senza flags e ancora una volta senza fischietti (Decathlon, 1 euro e 55 cent).

Bene. Basterebbe questo come commento della partita.

Ma…
Se fossi stato uno spettatore inerziale e non coinvolto nel match,  avrei notato come l’allenatore dei Red Hawks non sia riuscito a schierare una formazione abbastanza carica e concentrata per scendere in campo in una partita così importante e come, soprattutto, non sia stato capace di controllare, di motivare e di farsi rispettare da alcuni dei suoi giocatori che sono riusciti a tirare fuori, psicologiamente, il peggio.
Avrei scritto insomma di come, oltre che una sconfitta di squadra, la partita sia stata anche una sconfitta personale per Coach Cibe che dovrà lavorare tanto e lavorare duro per cercare di infondere alla squadra quella disciplina della quale sono così ricchi i Bocconiani.
E avrei scritto che il coach dei bianco-rossi è convinto, sinceramente, che i Red Hawks, tecnicamente, non abbiano nulla da invidiare a nessuna altra squadra del campionato italiano, ma che molto abbiano da imparare dal punto di vista disciplinare e psicologico: e questo è il primo obiettivo dell’allenatore di una squadra “amatoriale”.
Obiettivo, in questa occasione, fallito da Coach Cibe.

The match between Bocconi Milano and Red Hawks Marate was dominated by Milano orange team.

Bocconi beats Merate 16 to 7. Without any discussion and with no excuses for Red Hawks.

4 Comments

  1. Davide Sampietro

    02/05/2012 at 11:37 am

    Sono un vecchio “sportivo” milanese, ex Bocconiano ma tifoso Red Hawks per motivi affettivi. Leggo il blog da sempre ma faccio oggi il mio primo (e forse unico) intervento.
    Proprio perchè sono vecchio vengo a vedere solo le partite che si giocano a Milano; quest’anno ho visto 3 volte Bocconi-Red Hawks, e già questo mi ha annoiato (complimentoni per il calendario).
    A prescidere dal fatto che se la squadra va male è sempre colpa dell’allenatore che deve imparare a farsi rispettare di più dai suoi uomini, permettetemi di dire che scene come quelle viste da alcuni giocatori del Merate sono letteralmente pietose e antisportive in assoluto.
    Un giocatore di 20/25 anni che esce dal campo urlando “…E ALLORA IO NON GIOCO PIU’ ” è tristemente ridicolo da raccontare, figurarsi da vedere in campo. Meno male che non si può dire “IL PALLONE E’ MIO E LO PORTO VIA”! Se uno dei miei nipoti (tutti under otto) facesse storie come quelle viste sarebbero calci… (indovina dove).
    A mio modesto parere, in campo si gioca e si sta concentrati sulla partita, in spogliatoio si litiga e discute.
    Anche se i giocatori dei Red Hawks fossero veramente tecnicamente superiori (e non ne sono convinto appieno, visto il numero di palle perse in difesa e a centrocampo, la velocità e la poca cattiveria dei difensori ad arrivare sull’avversario e l’assenza di attaccanti) sono assolutamente inferiori in disciplina e tenuta psicologica ed è quindi giusto che la Bocconi li abbia suonati come tamburi.
    Come tifoso Red Hawks spero che queste 3 (e sono tante!) partite contro Bocconi (anzi da bocconiano LA Bocconi) siano servite di lezione e che alle finali si veda la squadra che l’anno scorso ha dominato il campionato.
    Sono sicuro che qualcuno si arrabbierà per questo mio commento ma sono abbastanza vecchio per sopravvivere alle critiche e se non vuoi essere criticato non fai altro che o non giocare o non mandare commenti al tuo blog preferito.
    Ciao a tutti e FORZA Red Hawks.

    • Mik

      03/05/2012 at 1:50 am

      Ringraziando il sig. Sampietro per il supporto, condivido le idee relative all’andamento del gioco e della cattiva figura fatta dalla mia squadra. Devo spendere una parola in difesa del mio allenatore e della scelta fatta in lui a inizio anno e non lo faccio perchè questo ci si aspetta dal presidente di una squadra (che poi nulla a che vedere con le vere squadre delle società sportive) tant’è che spesso in separata sede sono il primo a discutere le mie impressioni (critiche) ma lo faccio per convinzione. Il nostro allenatore paga la difficoltà di essere allenatore e giocatore, appassionato giocatore. Questo non permette di essere così razionali come un allenatore dovrebbe essere. Come giocatore poi si avrebbe sempre voglia di giocare di più, ci si fa’ prendere dalla trans agonista ci si incazza con se stessi se si sbaglia ed sempre più facile è considerare l’altrui errore. Inoltre, io penso inconsciamente, la squadra , comunque di giovane età, lo vede metà allenatore e metà compagno. Per lui penso non sia semplicissimo. Infine è fondamentalmente un buono. Lo si è visto andare a cercare subito , nella pausa tra un tempo e l’altro, eventuali giocatori con cui aveva discusso e parlarci, da amico ad amico. E’ difficile quando ai ragazzi ci tieni….parlo di affetto e “cazziarli” , che ci si creda o no, può essere complicato senza poi sentirmi stringere lo stomaco. Ottimo comunque il suggerimento dato, ma sono certo che l’allenatore sta’ già lavorando in tal senso.

      Per quanto riguarda l’episodio principale del giocatore che abbandona il campo, ritengo che sia un episodio da condannare. Tuttavia non penso sia colpa del giocatore ma della squadra. Io in campo c’ero e giocare con il nervosismo non fa’ mai bene. Nervosismo derivante da compagni che parlano e troppo, trans agonistica, mancanza di feeling in una formazione di allenamenti insieme non ne fa’ mai o quasi, qualche punzecchiatura da qualche scaltro avversario e un errore gestionale del presidente che non ha permesso che scendessero in campo con la mente completamente sgombra coinvolgendoli, pensavo sempre per NOSTRO bene, in assurdità e ennesimi problemi federativi.
      Indubbio che la Bocconi era un orologio. Tutti zitti, si fa’ quel che dice l’allenatore, poche cose, di una banalità infantile ma precise e zero distrazioni. Dobbiamo ripartire , presto, bene e con impegno. Tuttavia le attenuanti ci vogliono, non per usarle come scusanti ma per approfondire un analisi che sia al tempo stesso momento di crescita personale e maturità come persone e giocatori.

      Se vuole venire nella ridente e centralissima SESTA GODANO a vedere le finali saremo lieti di mostrarle i risultati apportati dai pochi allenamenti rimasti, ma fatti con impegno DI TUTTI, per poi avere un suo parere franco e costruttivo analogo a quanto lasciato per la partita di Domenica scorsa

  2. Emanuele Govoni

    02/05/2012 at 1:23 pm

    Che bello vedere tifosi così focosi nel nostro sport 🙂 vogliamo scontrarci contro i suoi nipotini tra una decina di anni, che vestano bocconi o red hawks è indifferente 😉

  3. Marco Haller

    03/05/2012 at 1:18 pm

    Basta dare la colpa alla Bocconi! quali punzecchiature? io ero sugli spalti ed ho visto due atteggiamenti completamente diversi in campo. Avete perso perchè la Bocconi ha giocato meglio, per quanto riguarda le punzecchiature ne avete fatte quante (se non più)di loro!

    per quanto riguarda la banalità infantile del gioco, NO COMMENT!!!

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