Coach Cibe

Coppa del mondo di intercrosse di nuovo a rischio. L’intercrosse sta morendo?Intercrosse World Cup at risk again. Intercrosse is dying?

La Coppa del mondo di intercrosse è l’unica competizione per nazioni di questo sport e si disputa (o meglio si disputerebbe) ogni 2 anni negli anni pari (la prima edizione è stata nel 1990).
L’intercrosse si basa infatti storicamente soprattutto sui tornei per club (organizzati dalla stagione 2010/2011 nella European Cup ideata dall’allora vicepresidente FIIC Giacomo Bonizzoni (toujour moi :-D )) e sui “World Games”, manifestazione mondiale non competitiva che si svolge ogni anno a squadre miste per rafforzare nei giocatori gli aspetti tecnici e i valori fondamentali di questo sport (MARC: movimento, autonomia, rispetto e comunicazione) nato nel 1998 dal fratello maggiore lacrosse.

Ma… non si sta mettendo bene la situazione in merito ai prossimi mondiali di intercrosse che sono programmati dal 28 luglio al primo agosto a Praga. Dopo l’annullamento dell’edizione 2011 della competizione mondiale a causa della mancata iscrizione della maggior parte delle nazioni, ora è a rischio anche l’edizione 2012. Le motivazioni dell’annullamento del 2011 erano da ricercarsi – secondo la FIIC – nella sfavorevole congiuntura economica che ha colpito molti paesi privandoli di sponsor e risorse necessarie e ad un difficile ricambio generazionale che ha portato soltanto tre nazioni (l’ospitante Germania, l’Italia e la Repubblica Ceca) a iscriversi alla manifestazione.
E quest’anno? Quest’ano alla manifestazione maschile (quella femminile è stata quasi subito annullata) erano previste 8 squadre (Quebec, Canada, Repubblica Ceca, Slovacchia, Italia, Francia, Germania, Svizzera), diventate poi 7 con la mancanza del Quebec (che sono un po’ come gli Irochesi del lacrosse salvo che gli Irochesi sono indiani incazzati e i Québécois sono invece canadesi francofoni 😉 ), e poi 6 con l’aggregazione per l’occasione di Francia e Svizzera per mancanza di ricambio generazionale (e anche questa è una cosa francamente molto anomala, basta vedere il numero di squadre francesi e svizzere nella European Cup che rendono difficilmente accettabile questa tesi; basterebbero 3 giocatori per squadra per fare una nazionale ben assortita).
Dell’altro ieri la notizia che neanche la nazionale Canadese si presenterà a Praga: le squadre sono ora solo 5 e l’organizzazione dovrà quindi decidere cosa fare. Se mantere la manifestazione per serietà verso le squadre iscritte e che hanno già speso soldi in organizzazione e logistica  (magari sforzandosi anche di fare sapere il programma delle partite visto che mancano 15 giorni all’inizio e non si sa ancora contro chi e secondo quali regole di torneo si scenderà in campo) o se pensare ad un annullamento. Ovviamente speriamo tutti che  questa situazione non si verifichi isa per serietà verso tutto il movimento intercrossistico – stiamo pur sempre parlando di una manifestazione mondiale e quindi l’evento più importante al mondo per questo sport - sia perchè provocherebbe ormai non poche lamentele da parte dei giocatori che si pagano la loro trasferta). Siamo convinti che, alla fine, la manifestazione non sarà annullata e che le 5 squadre”superstiti” daranno il loro meglio per il titolo.

Queste notizie per nulla felici sono l’ennesimo segnale che, nonostante tutti gli sforzi fatti in questi anni da FIIC (federazione internazionale) e FITIC (federazione italiana) questo sport è in grande contrazione.
Negli anni:
- le squadre di club si sono ridotte sia in Italia che in Europa. In Italia attualmente esistono 2 sole realtà: la Victory Vercurago (di fatto la squadra più forte in Europa – per lo meno tra quelle che partecipano a tornei e eventi internazionali - che però comincia anch’essa a sentire difficoltà di ricambio generazionale) e i Red Hawks Merate (che quest’anno non sono mai riusciti ad avere giocatori sufficienti a schierare una formazione);
– alcune nazionali una volta molto attive sono letteralmente scomparse (si pensi al Belgio, alla Gran Bretagna e alla Danimarca);
– altre esistono solo sulla carta (mi viene in mente la Svezia che nonostante tutti gli anni ci costringa a un’ora di cabaret per i “Penguin Awards” presenta di fatto a ogni World Games gli stessi 3 giocatori (ormai anche un po’ attempat)i e non mette in campo una nazionale da anni;
– in altri posti si gioca molto ma in una sorta di “torre d’avorio” senza mai effettuare “scambi culturali e di gioco” (traduco: trasferte o partite) fuori dal proprio paese (gli USA con l’organizzazione YMCA, alcuni paesi africani francofoni, l’Ucraina, il Pakistan e ci metto anche la stessa Svezia).

Insomma uno sport, l’intercrosse, che (dopo la parentesi felice degli anni novanta) non riesce più a crearsi uno spazio e un riconoscimento internazionale e che va, IMHO, verso l’estinzione se non si troverà il modo di avvicinare nuovi atleti e nuove organizzazioni a questa disciplina.
Io ho le mie idee in proposito, alcune sono legate allo “stile organizzativo”, alcune alla mancanza completa di un marketing efficace (e qui ci metto anche – per esempio – il fatto che gli organizzatori di Praga non siano ancora stati in grado di presentare un calendario) – e altre ad alcune regole di gioco che andrebbero -secondo me - modificate per aumentarne il tasso agonistico, ma ho già detto tutti i miei (modesti) pareri ai responsabili.
Anche la European Cup, pensata  e nata per rivitalizzare l’intercrosse, sta funzionando abbastanza bene in alcuni paesi (Germania, Francia e Svizzera in particolare) e per nulla in altri (Italia, Repubblica Ceca e Slovacchia).

Ora non ci resta che stare a vedere se si troveranno azioni efficaci per salvare l’intercrosse da questa orami lunga agonia.

Noi come coachcibe.it faremo la nostra parte (purtroppo non siamo così potenti da salvare l’intercrosse da soli), dando evidenza a tutti gli eventi intercrossistici (d’altronde sempre figlio del lacrosse è). Il nostro prossimo impegno sarà proprio quello di seguire da vicino la World Cup. E la seguiremo proprio da vicino-vicino visto che saremo in campo a rappresentare l’Italia.
Saremo 8 giocatori (delle 2 – quasi 1 – squadre italiane) e ci impegneremo al massimo per cercare di portare a casa un metallo che – anche se obiettivamente un po’ impoverito nel valore per lo scarso numero di squadre presenti – è pur sempre una medaglia mondiale) .

Lo so, siamo un blog di lacrosse ma – secondo noi – lacrosse, intercrosse e box lacrosse sono sport diversi ma con una matrice comune quindi, anche se il lacrosse è il nostro primo tema, seguiremo sempre da vicino gli eventi di intercrosse… … finchè ce ne saranno!?!

Intercrosse World Cup, the only official competition for national teams, held each 2 years, is at risk again.

After the cancellation of the 2011 edition due to the fact that only three teams wanted to attend the tournament (Italy, hosting team Germany and Czech Republic), this year the World Cup should be a 8 teams competition. But for many different (and sometimes incomprehensible) reasons 2 days ago the news that oly 5 teams will attend the competition arrived.

The 8 theorical male teams (Canada, Quebec, Germany, Italy, France, Czech Rep, Switzerland and Slovakia) became 7 (Quebec out) and then 6 (Switzerland and France merged bacuse of few players ??!!??) and now 5 (Canada out).
What about women? The Cup has been cancelled: no teams enough.

This is a strong signal that intercrosse is dying. Some national teams exist no more (Belgium, Great Britain, Denmark), some teams exists only on paper (for example Sweden which presents at World Games always the same three players and the old and weakened Penguins Awards) and in some countries people plays intercrosse only in “their own little garden” without sport exchange (or competitions) with other countries.

In 2010 Eurpean Cup was invented to give new life to club competions. In some countries it has been effective (f.i. in France, Germany and Switzerland (this is the reason why I can’t believe that Switzerland and France do not have eonough players: look at the European Cup ranking) in others not at all (particularly in Italy which has the strongest team in Europe – 8 players - and nothing more).

If FIIC will not find effective organizational, marketing (why Praga organizers did not presented a scheduling yet?) and rules actions, intercrosse will keep on with its long and suffering agony.

Anyway coachcibe.it will be always near intercrosse people, following European Cup, World Cup and World Games.
I know we are a “lacrosse blog”, but lax, intercrosse and box lacrosse are different sports with a common matrix.

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