Coach Cibe

World Cup intercrosse: Italia in finale

Con una prova di carattere maiuscola, la nazionale italiana si conferma bestia nera della Germania, e porta a casa – con un solo gol di scarto – la semifinale: argento matematico e finale contro il dream team ceco.

Dopo una prima semifinale tra cechi e slovacchi, controllata senza patemi dai padroni di casa (32-22 il risultato finale),  scendono in campo italiani e tedeschi.
Il coach/giocatore Bonacina decide di non schierare Bonizzoni, dandogli il ruolo di assistant per gestire i cambi e chiamare le corrette posizioni in campo. Bonizzoni risponde “obbedisco” e si consuma le corde vocali per tutta la partita.

Il match inizia in salita con gli italiani che concedono 4 gol di vantaggio ai tedeschi. Dopo un time out però gli azzurri reagiscono e il primo tempo si chiude sul 6-4 per i “cattivi”.
Nel secondo quarto gli italiani, grazie anche ad un grande portiere, ribaltano il parziale e all’half time la partita è  sul 10 pari.
Nei successivi 2 periodi l’ltalia è sempre avanti e in un paio di occasioni arriva a 3 gol di vantaggio; i tedeschi però riescono sempre a recuperare e a 20 secondi dalla fine il risultato è di 24 a 24.

-20 secondi, Attiná riceve il passaggio da Bonacina, rallenta, guarda il tabellone e a -10 secondi va al tiro: gol. 25-24.
-10 secondi, i tedeschi con un passaggio dal portiere tentano di attraversare il campo, ma Villa devia e fa perdere all’attaccante avversario quei 2 preziosi secondi che lo fanno tirare (in gol) fuori tempo massimo.

25 a 24 e tedeschi… al girone 3· 5· posto.

image

Intervista a Manuel Bonacina, head coach e giocatore dell’Italia.

COACH CIBE: Obiettivo minimo raggiunto… e ora?
MANUEL: Puntiamo tutto sulla finale dove daremo l’anima. Ora ci rilassiamo ma domani daremo l’anima per battere i padroni di casa, strafavoriti.
L’Italia nelle ultime edizioni disputate ha fatto 2 secondi posti consecutivi… vorrei un oro.

COACH CIBE: Punti di forza e di debolezza di questa squadra.
MANUEL: I punti di forza sono senza dubbio la coesione dei giocatori e lo spirito di sacrificio (anche grazie a questo siamo in finale). Purtroppo siamo in pochi e non tutti i giocatori possono prendersi la responsabilità di finalizzare l’azione. Il fatto che in testa alla classifica marcatori ci siano 2 italiani parla in questo senso. (Attinà 42 e Bonacina 27 NDR).

COACH CIBE: I giocatori invecchiano e non si vedono ricambi all’orizzonte. Come vedi la prossima WC?
MANUEL: Dipenderà molto dalle decisioni della FIIC all’AGA di questa sera. La crisi del’intercrosse è mondiale e non solo italiana.
Bisognerebbe che gli “anziani” si prendessero la responsabilità di sviluppare lo sport creando nuove squadre per e con i giovani.

COACH CIBE: Finiamo con una domanda scherzosa e autoreferenziale ma in terza persona. Bonizzoni a fare l’assistant. Bravo lui a fare il coach o “bastardo” tu a non metterlo in campo.
MANUEL: Bravo tu in panchina (ruffiano). Il tuo ruolo di oggi è però anche figlio degli accordi che avevamo preso prima della partenza. Ti impiego come ritengo più opportuno.
Ti dirò: in finale giochi!

Lascia un commento