Coach Cibe

[Coach Cibe rewind] intervista a Davide Giovagnoli, fondatore dei San Marino Titans

COACH CIBE: Davide Giovagnoli, fondatore dei San Marino Titans Lacrosse, come hai conosciuto il lacrosse e come ti è venuto in mente di fondare una squadra?
DAVIDE: Ho conosciuto il lacrosse diversi anni fa grazie ai film e telefilm americani, ma il colpo di fulmine c’è stato qualche mese fa, facendo zapping in tv mi son ritrovato a guardare una partita di lacrosse. Nei giorni a seguire ho iniziato a parlarne e a guardare video con gli amici, fino a quando abbiam deciso che volevamo far parte di questo mondo. Ho così contattato la FIGL e nello specifico Fabio Antonelli, che si è dimostrato fin da subito disponibile ed interessato ad aiutarci nel nostro progetto. Avere una figura come la sua ad aiutarci è stato fondamentale, sempre molto gentile e con una pazienza infinita nel darci consigli e risolvere i miei mille dubbi (anche ad orari improbabili) e ad aiutarci materialmente con le prime attrezzature in prestito dalla federazione.

COACH CIBE: Parlaci un pò della squadra: quanti siete, l’età, il background sportivo dei giocatori, chi è il coach… ….
DAVIDE: La squadra al momento della fondazione era formata da 7 persone, alle quali se ne sono aggiunte altre col passare dei mesi. Purtroppo partiamo svantaggiati in quanto siamo tutti senza esperienza in questo sport e come se non bastasse al momento siamo senza coach, per quanto riguarda le tecniche di base quindi possiamo dire che youtube sia il nostro allenatore. Tanta volontà e allenamenti quasi tutti i giorni per poterci migliorare, sperando di trovare prima possibile qualcuno che possa allenarci.

COACH CIBE: Quali sono gli obiettivi dei Titans per la prima stagione?
DAVIDE: Vincere tutto ovviamente! A parte gli scherzi, gli obiettivi per questa stagione sono quelli di accumulare più esperienza possibile e farci conoscere sperando di trovare altri giocatori per poter ampliare la nostra rosa. Ho infatti accettato subito alla proposta della FIGL di partecipare al precampionato perchè penso che per noi sia un ottimo mezzo per raggiungere il prima possibile gli obiettivi prefissati.

COACH CIBE: Come gestirete il fatto di essere territorio extra-italiano: fonderete una federazione a San Marino e poi la aggregherete a quella italiana? O semplicemente tesserete la formazione in Italia? Insomma come vi state muovendo?
DAVIDE: Avere una federazione sammarinese è un sogno nel cassetto, visti però i tempi stretti e gli impegni imminenti abbiamo deciso per il momento di concentrarci unicamente sui San Marino Titans. Numeri permettendo, parteciperemo al campionato italiano come squadra straniera, tesserando la formazione nella FIGL. Credo che in futuro, con qualche partecipazione al campionato italiano ed un pò di esperienza sulle spalle, appena ci capiterà l’occasione di poter fondare una federazione sammarinese non ce la faremo sfuggire.

COACH CIBE: Per la serie: “conosci il tuo nemico”: cosa sai delle altre squadre italiane? C’è qualche squadra che hai particolarmente voglia di incontrare? O qualche giocatore che ti piacerebbe avere con te ai Titans
DAVIDE: Assieme ai miei compagni abbiamo partecipato a diversi eventi negli ultimi mesi, la scuola di lacrosse a Rimini, il 2° torneo di beachlax a Roma e negli ultimi giorni grazie all’invito della Roma Leones e alla disponibilità dei ragazzi degli Sharks alcuni di noi hanno potuto disputare la loro prima partita ufficiale. Abbiamo quindi avuto modo di conoscere parecchi ragazzi di altre squadre.
Sono contento che quest’anno ci sia un campionato unico, per poter così affrontare e conoscere tutti i ragazzi che come noi amano questo gioco.
Tra i giocatori che ho avuto modo di vedere fino adesso, e che mi piacerebbe avere in squadra, mi ha impressionato positivamente Andrea Lubrano, penso sia un vero leader dentro e fuori dal campo, sempre pronto a darti i giusti consigli e la giusta motivazione.

COACH CIBE: E adesso l’immancabile “marzullata”: fatti una domanda e datti una risposta.
DAVIDE: Cosa pensi dell’ambiente del lacrosse italiano? Qualche consiglio per migliorare?
Quello che mi è piaciuto di più è l’aria che si respira in questo ambiente. Ho notato un grande rispetto tra i giocatori, anche di squadre diverse. Tutti sono sempre pronti a darsi consigli a vicenda per migliorare, atteggiamenti come questi sono di grande aiuto per lo sviluppo del lacrosse in Italia, dove c’è bisogno della collaborazione da parte di tutte le squadre con la FIGL per riuscire a far emergere questo sport che merita di essere scoperto il più possibile nel nostro paese.

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