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Stefano Giozzi, portiere dei Red Hawks lacrosse, vince il “player of the year” della Federazione Internazionale di Intercrosse

Dal sito www.intercrosse.it a firma Mario Villa vicepresidente FITIC e FIIC

Dopo aver celebrato nella prima edizione il bomber azzurro Attinà (attaccante Red Hawks lacrosse NDR), il riconoscimento di “Giocatore dell’anno” resta monopolizzato dagli azzurri e dall’attacco si passa alla porta…
Il 2012 è stato un anno fitto di impegni e se la Victory Vercurago e la Nazionale Italiana vincono e possono dormire sonni tranquilli è anche merito del portierone Stefano Giozzi che ha disputato un anno solare sempre al top, non solo come condizione ma anche come risultati di squadra ed individuali. E’ trascorso ben oltre un decennio dal suo approdo nel mondo dell’intercrosse e da giocatore di campo si è trasformato e adattato al meglio al ruolo di portiere divenendo, prestazioni e dati alla mano, il miglior portiere al mondo. Costanza e voglia di allenarsi non saranno certo il suo forte ma quando indossa guanti e casco, Stefano si trasforma e diventa un vero e proprio incubo per i suoi avversari che provano e riprovano a segnarli qualche gol ma spesso finiscono la loro corsa andando a sbattere contro il muro che il numero uno della Nazionale erge di fronte alla propria porta.
Questo 2012 ha portato tante gioie e soddisfazioni a “Giozzi” (nome ufficiale affiliatogli dal mondo intercrossistico) che sia col club, che con la maglia azzurra, che nel corso dei World Games è riuscito a stamparsi sul volto molti sorrisi. Partendo proprio dai successi con la Victory Vercurago, Stefano ha portato a casa il secondo titolo europeo vincendo insieme ai proprio compagni di squadra la seconda edizione della European Cup e mettendo a segno un’annata in cui non sono mai arrivate sconfitte. Tra tante parate e giustificati richiami ai compagni di squadra, sul finire di Luglio insieme alla Nazionale Italiana ha conquistato il suo terzo argento mondiale andandosi anche a piazzare al secondo posto nella speciale classifica del “Miglior Portiere”. Se il secondo posto con la seleziona italiana lo ha soddisfatto, non si può certo dire lo stesso del gradino intermedio del podio tra i portieri, perchè senza dubbio in Repubblica Ceca, l’estremo azzurro è risultato davvero determinate in alcune partite e ha garantito una costanza di prestazioni mancata agli avversari…ma la giuria così ha deciso e con un mezzo sorriso ha accettato il verdetto e si è ripresentato più determinato che mai ai World Games. Nel torneo post-mondiale ha mostrato ha tutti che un portiere davvero forte può fare la differenza e infatti anche grazie ai suoi numerosi interventi, ha portato a casa la medaglia d’oro con i compagni del White Team dopo una finale in cui ha davvero messo al tappeto gli avversari con un numero impressionante di parate. Non finisce qui però! Nella serata di chiusura dei World Games, viene premiato col “Penguin Of  The Year” un riconoscimento messo in palio dalla Federazione Svedese che premia il più simpatico, il più solare…insomma, il migliore fuori dal campo. Anche qui Stefano è riuscito a sbaragliare la concorrenza e tra gli applausi dei presenti ha chiuso nel migliore dei modi l’esperienza ceca che gli ha portato davvero tante soddisfazioni personali e non solo.
Ultimo appuntamento dell’anno è stata la Green Buzzard Cup, esordio stagionale della European Cup, dove è arrivata la prima vittoria di questo nuovo anno sportivo col suo Vercurago ed ora, oltre che al meritato riposo, si augura che il nuovo anno possa essere vincente tanto quanto quello appena trascorso e che, nonostante i suoi 35 anni, i suoi acciacchi fisici possano dargli un po’ di tregua per far si che il numero 77 della Victory, possa mettere a segno una tripletta europea e perchè no…magari altre gioie mondiali.
Complimenti “Giozzi” e…continua così!

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