Coach Cibe

La World Cup è ceca

Non è un errore di stampa.
Ancora una volta la Repubblica Ceca si assicura il titolo mondiale maschile e femminile “asfaltando” la Germania  (mista Germania/Slovacchia in campo maschile).
La squadra mista madchile aveva avuto accesso alla finale a seguito della rinuncia dell’Italia a disputare le semifinali.

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Ricordiamo che gli azzurri avevano rinunciato alla semifinale per assistere Manuel Bonacina che era stato ricoverato per la frattura scomposta della mandibola grazie all’antisportivitâ impunita del Canada.
Una volta che Bonacina era stato assistito ieri, oggi, gli italiani hanno deciso di disputare il girone per il bronzo per onorare il torneo, visto l’arrivo di genitori e fidanzata di Manuel.
La prima partita contro la Francia viene dominata dagli uomini di Rocco Attinà mentre nella rivincita contro il Canada, i rossi d’oltreoceano dimostrano ancora una volta una tattica provocatoria e basata su contatti.
Questa volta però l’arbitraggio non è all’altezza, al contrario del primo match.
Il terzo arbitro, non previsto dal regolamento, Canadese e affetto da mania di protagonismo, influenza la partita in modo negativo portando all’esasperazione capitan Attinà (sceso in campo con la maglia numero 10 di Bonacina) e tutta la squadra azzurra.
Un comportamento inaccettabile da parte di un arbitro che si è elevato a “dio dell’intercrosse” anziché lasciare il compito agli arbitri che avevano ottimamente lavorato due giorni prima.
L’avventura dell’Italia mondiale di intercrosse si ferma qui. In attesa della prossima Coppa, teoricamente tra 2 anni.
Ricordiamo il risultato uguale per uomini e donne:
1- Repubblica Ceca – campioni del mondo
2- Germania (+ Slovacchia per gli uomini)
3- Canada

Questa è l’immagine che gli 8 italiani porteranno nel cuore a lungo:

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