Coach Cibe

KGC: intervista a Pietro Carabellese

Pietro Carabellese, amico, attaccante della Bocconi e della Nazionale, è probabilmente uno degli italiani più esperti in campo internazionale. Ha giocato infatti, oltre che in Italia, anche in USA (S. Diego), Singapore e Spagna.

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Coach Cibe: Pietro, raccontaci un pò del torneo.
Pietro: Il torneo offriva 4 gironi da tre squadre l’uno. Una volta stabilite le posizioni di ogni girone si accedeva alle gare di posizionamento. Il torneo si è svolto in un bellissimo centro sportivo poco fuori dalla città di Gent. L’organizzazione è stata molto buona ed i campi erano in perfette condizioni.

Coach Cibe: …la vostra prestazione?
Pietro: Ad essere sincero, abbiamo vinto le partite che sulla carta dovevamo vincere e perso quelle che già si presentavano come ostacoli difficili da superare. Ho un po di rammarico per la gara contro L’UCD, con un po di benzina in più nelle gambe e qualche errore in meno forse avremmo potuto strappare qualcosa di piu.

Coach Cibe: Che insegnamenti avete tratto da questo torneo?
Pietro: È stata un’ottima occasione per vedere come è il lacrosse al di fuori dei confini nazionali. Sono sicuro che noi tutti  abbiamo  imparato molto giocando contro avversari più attrezzati e sono convinto che sapremo fare fruttare questa esperienza nelle gare future.

Coach Cibe:  Hai detto (e sono d’accordo) che avete vinto con chi era alla vostra portata e perso con chi vi era chiaramente superiore. Ma… Secondo te, cosa manca a noi italiani per “fare il salto”?
Pietro: Beh, una preparazione fisica adeguata ed una “evoluzione” del nostro gioco, ancora troppo basic per competere a livello europeo. La base  da dove partiamo comunque non è malvagia, se ci rimbocchiamo le maniche l’anno prossimo potremo tornare e toglierci qualche soddisfazione in più.

Grazie Pietro!

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