Coach Cibe

Niente da fare contro il Galles

10424285_10152252660137965_4953809824481118362_n16-7. Questa la dura realtà di una Italia che – questa volta – non azzecca proprio la partita.
Purtroppo vari impegni (di lavoro) mi hanno impedito di seguire bene la partita ma appare abbastanza evidente un certo imbarazzo difensivo e una inconsistenza in attacco che fino ad oggi non si era (fortunamente) palesata. Speriamo sia solo un caso. Questo non vuol dire che da parte dei ragazzi non ci sia stato il massimo impegno o che non abbiano dato tutto, quando chiamati in campo.

Prossima partita oggi alle ore 10 locali (ore 18 in Italia) contro il Messico per il girone 17°-24° posto.
Una partita, a mio parere, alla nostra portata, se non facciamo errori gratuiti.

Proprio perchè non sono in grado di avere una “overview” su tutta la partita, ancora una volta lascio la parola a Matteo Magugliani, giocatore di Phoenix Perugia con 20 presenze in Nazionale che, in questi giorni, si è rivelato una risorsa e un aiuto prezioso per coachcibe.it.

Italia vs Galles 7-16…partita senza storia!!!
di Matteo Magugliani

Messi a dura prova con l’Olanda ieri, gli azzurri cedono il passo anche ai gallesi.
Partita ricca di errori sia in difesa che in attacco, merito degli anglofoni, indubbiamente superiori, demerito degli italiani che si fanno trovare troppo spesso fuori posizione.
Il primo quarto reggono la botta, 3-3 il parziale. Si intravedono le prime avvisaglie di cedimento, ma da tifoso a distanza, come sempre ci credo!
Secondo quarto…5-1…il Galles padroneggia il campo. Stessa storia nel secondo tempo (4-2; 4-1). Potrebbe essere più largo il punteggio gallese; a mio avviso si risparmiano e… ci risparmiano, onorando il campo.
Indiscutibile la superiorità sul campo dei gallesi e forse dover affrontare una squadra solida, più esperta  e preparata tatticamente non è facile da gestire sia fisicamente, ma soprattutto psicologicamente.
Ciallella – spesso sotto pressione, lasciato più volte uno contro uno, causa imbarazzi difensivi;
Resse – oggi dovevi giocare…rispettoso;
Wilmot – un pilastro, un esempio, non ha il dono dell’ubiquità, no LSM;
De Benedetto – di indiscutibile bravura, forse gli si chiede troppo, anche lui è umano e sbaglia, no face-off, si LSM;
Lubrano – qualche errore di troppo per un veterano:
Battisti – si impegna e non sfigura;
Ballardini – trottola, a volte gira a vuoto;
Coggi – un paio di svarioni difensivi, meglio LSM;
Galperti – fa il suo ma oggi non basta;
Rondi – poco incisivo in attacco, timoroso in difesa;
Sacchi – tanti passaggi/giro palla, dovrebbe provare a tirare;
Balzarini, spaesato, oggi non in giornata;
Filbotte – destro o sinistro, i suoi sono missili aria-aria, ma non basta…un pò nervoso;
Politi – uguale face-off, magari qualche minuto in fase difensiva;
Carabellese – bocciato sul man-down,qualche minuto in più doveva essere concesso;
Cameriere – disorientato, non entra in partita, qualche minuto in più doveva essere concesso;
Battaglia – comparsa dalle lunghe falcate, qualche minuto in più doveva essere concesso;
Palombi – gregario di se stesso, entra/esce, come sopra…qualche minuto in più doveva essere concesso;
Colombo – gioca troppo poco, un paio di errori grossolani, ma…qualche minuto in più doveva essere concesso;
Giorgini – troppo pochi i minuti giocati e solo a centrocampo, valido cambio in attacco, da “usare”:
Vettoretti – marcato a uomo sparisce per 75’…lasciato libero  un paio di volte, sfrutta un’occasione con un goal.
St.John- c’è ma si vede poco, non brilla neanche di luce riflessa;
Whitford – si sbatte in crease, ma sbaglia molto…cambio?

Non sono certo un esperto, ma mi piace dire la mia con un pizzico di cognizione di causa.
Fino ad oggi, non mi sembrava corretto contestare a viso aperto, ma dopo la partita di oggi ci può stare.
Quello che ho visto:
Difesa spesso distratta e fuori posizione, commette errori grossolani e ingenui sia a centrocampo che davanti la porta, in alcuni momenti troppi cambi veloci;
centrocampo disgiunto, poco efficace con le linee poco definite eccetto quella Galperti-Sacchi-Filbotte (funzionale in attacco), giocatori che ruotano troppo per giocare poco;
attacco sotto la media, con difese più preparate e ben messe forse va cambiato modulo d’attacco, togliendo l’uomo fisso in crease, cercando di aprire il gioco e tirare anche da fuori;
man down da rivedere necessariamente il quintetto, oggi meno organizzato del solito, soccombe e si disgrega troppo spesso e velocemente;
man up poco efficace.
Quello che ho visto di buono:
la difesa con Wilmot Battisti De Benedetto;
il face off con Politi, Coggi o De Benedetto(LSM) e Rondi/Filbotte wing;
la linea d’attacco Galperti/Sacchi/Filbotte.

Considerazioni finali:
nella fase a gironi la differenza goal contava e quindi si chiude un occhio.
Sportivamente è naturale che coloro ritenuti “più forti” giochino titolari o comunque di più di altri. Ora non conta più, se non per il morale di squadra ma, sono convinto, fa molto, ma molto di più giocare. Per questo motivo considero un grosso errore quello dei coaches di aver lasciato giocare, poco e niente, alcuni giocatori. Ricordo che il lacrosse italiano ad oggi, purtroppo, è ancora lontano da sport più in voga e noti, con ciò i giocatori della Nazionale Italiana hanno fatto grossi sacrifici per essere lì, un pò di riconoscenza gli va concessa, con il gioco. (Purtroppo questa è una diatriba che va avanti dal lontano 2010, ne sono stato portavoce allora e lo sono ancora oggi).

Sempre e Ovunque (e comunque) Forza AzzurriLax!!!

 

 

One Comment

  1. Mik

    15/07/2014 at 10:58 am

    Magu …solo per questa parte…..ti sposerei domani!
    Considerazioni finali:
    nella fase a gironi la differenza goal contava e quindi si chiude un occhio.
    Sportivamente è naturale che coloro ritenuti “più forti” giochino titolari o comunque di più di altri. Ora non conta più, se non per il morale di squadra ma, sono convinto, fa molto, ma molto di più giocare. Per questo motivo considero un grosso errore quello dei coaches di aver lasciato giocare, poco e niente, alcuni giocatori. Ricordo che il lacrosse italiano ad oggi, purtroppo, è ancora lontano da sport più in voga e noti, con ciò i giocatori della Nazionale Italiana hanno fatto grossi sacrifici per essere lì, un pò di riconoscenza gli va concessa, con il gioco. (Purtroppo questa è una diatriba che va avanti dal lontano 2010, ne sono stato portavoce allora e lo sono ancora oggi).

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