Coach Cibe

Buon risultato con retrogusto amaro

wpid-img_81849753006949.jpegSi chiude con un 18esimo posto finale il mondiale dell’Italia.
La squadra senz’altro non ha sfigurato; ha vinto le partite che ci si aspettava vincesse (forse un po’ troppa la fatica fatta con la Polonia), ha vinto una partita con la Norvegia (la prima) che era, secondo me, oltre le aspettative (bravi, bravi, bravi) e ha perso le partite che ci si aspettava perdesse (Galles – 2 volte – e Olanda). Un buon mondiale tutto sommato.

… ma l’ultima partita è stata veramente brutta. Inutile girarci intorno per cercare parole meno dirette. Il 18 a 6 parla da solo.

Un’Italia “molle”. Difesa “molle”, attacco “molle”, sempre esposti all’attacco dei gallesi che ogni tanto rallentavano permettendo all’Italia di arrivare in zona gol, ma subito dopo con un’accelerazione ristabilivano le distanze e il dominio.

Un Italia “strana”. Nessun romano in campo nella prima metà della partita (a meno che non abbia visto male, poi mi riguarderò il match con calma con molta attenzione a ciò che è accaduto in panchina), pallino del gioco azzurro (nelle scarse occasioni) ancora troppo in mano ai nostri italiani d’oltreoceano anche se in questo caso il “conto gol” parla di 3 gol del campionato italiano (2 di Whitford e 1 di Giorgini) e di 3 dei ragazzi “made in USA” (1 St. John, 1 Filibotte e 1 Vettoretti).

Insomma, l’Italia che non vorresti vedere in campo.

E ora fatemi dire una cosa che fino ad oggi non ho detto in modo così esplicito. Io non sono contrario all’utilizzo degli oriundi. Ben vengano a dare il loro contributo non solo come giocatori durante il match ma anche come esempio di gioco per gli italiani d’Italia.
…fatemi dire una cosa sicuramente impopolare ma in cui credo assolutamente.
Detto che i coach sono De Lisser, Antonelli e Silvaggio e che quindi decidono loro (e questo sia sempre ben chiaro. chiunque sia il coach e in qualsiasi campionato si giochi)…
Ma coach….  a metà del terzo quarto, sul 12 a 3 con ancora circa 30 minuti di gioco, a risultato ormai difficilmente ribaltabile, in una partita per il 17esimo e 18esimo posto (non per entrare in blue division)… ma prova a fare una formazione di 10 ragazzi che giocano il campionato italiano….Prova!
Cosa può succedere? Che anzichè 18 a 6 perdiamo 24 a 6? E che sarà mai??
Non dico di improvvisare o di fare il sorpresone. Pianificate prima e informate tutti i giocatori che in una certa situazione (partita andata in una o nell’altra direzione) si sarebbe provata una formazione nuova per vedere come rende.
Una formazione:
Resse – Coggi – Lubrano – Battisti – Galperti – Politi – Colombo (con Ballardini LSM, e seconda linea Balzarini-Cameriere-Palombi) – Giorgini (o Carabellese) – Sacchi -Whitford (Battaglia)
si poteva provare almeno una volta. Cos’ha di così terribile o sbagliato?
Io pagherei per allenarla!!! 😀

Comunque:
Forza #azzurrilax

Detto questo, il mondiale dell’Italia si chiude e anche noi di coachcibe.it chiudiamo il nostro lavoro sul mondiale.
Abbiamo cercato, attraverso le cronache facebook di Coach Cibe, di permettere a chi non aveva possibilità di seguire lo streaming di non perdere neanche un minuto delle partite dell’Italia e abbiamo cercato attraverso i nostri commenti del dopo partita di offrire la nostra sensazione sul mondiale dell’Italia.
Speriamo di avere fatto un lavoro utile e che vi sia piaciuto.

Ringraziamo tutti quelli che hanno seguito il mondiale con noi. Un abbraccio a Enrico Ballardini che ci ha dato la voglia di scrivere anche a notte fonda.

Inoltre ci tengo a ringraziare personalmente:
Matteo “Magu” Magugliani che ha seguito con me (anche se abitiamo a 450 km di distanza) tutte le partite e ha messo a disposizione di coachcibe.it la sua competenza tecnica e la sua voglia di raccontare il mondiale; tra 2 anni lo rifacciamo, Magu.
Giovanni “Fox” Fossati che ci ha aiutato a superare momenti di difficoltà con lo streaming e ci ha raccontato la sua Italia-Polonia;
Cristina Forgione che dagli spalti di Denver (beata lei) ci ha inviato continui aggiornamenti trovando tempo anche per noi mentre aggiornava la pagina FB ufficiale della Federazione.

Bene. Il “nostro” mondiale si chiude davvero qui.
Un saluto a tutti i nostri ragazzi a Denver (nati in Italia o in USA, sempre nostri sono) e un abbraccio a quelli che, oltre che buoni conoscenti, sono anche amici (evito l’elenco).
Lacrimuccia.
Immagine sfumata.
Fine.

 

 

3 Comments

  1. GioFox

    19/07/2014 at 11:52 am

    grazie a te Cibe, è stato un piccolo piacere condividere le partite e il supporto alla nazionale con te e gli altri ragazzi che fanno il tifo per il lacrosse italiano ;)!
    Forza Italiaa!! E ai prossimi mondiali speriamo di fare un salto di qualità e di graduatoria anche un po’ più grande!! =)

  2. Magu

    19/07/2014 at 12:06 pm

    Grazie a te Cibe, è stato un piacere condividere gioie e dispiaceri del mondiale italiano. Grazie a tutti i partecipanti diretti ed indiretti che hanno sostenuto il lacrosse giocato e non in queste due settimane intense.
    Speriamo che le prossime occasioni siano di crescita per tutti…Sempre e comunque Forza AzzurriLax!!!

  3. YouNeedAThneed

    19/07/2014 at 3:46 pm

    Cibe, concordo sull’inutilità di far giocare “italiani” che non giocono MAI in Italia!!! Se Lax made in Italy vuole migliorare allora i giocatori italiani veri devono giocare questi tornei!! Altrimenti fra 20 anni ancora manderete giovani ragazzi al estero a fare un pò di “lax tourism”, e se hanno fortuna, potranno giocare 20 minuti di Lax in 5 giorni…..

Lascia un commento