Coach Cibe

Con la Coppa Italia si chiude la stagione in Italia

Ci sto pensando da un paio di giorni a come affrontare l’articolo di commento alla Coppa Italia maschile del 30-31 maggio a Torino.
Devo dire che in genere sono abbastanza critico, ironico quasi sul filo del sarcasmo e – a tratti – polemico.

Oggi però mi sento, in tutta onestà, di dire (a titolo personalissimo, quindi ne come Allenatore dei Painkillers, ne come membro del consiglio federale) che a me questa Coppa è proprio piaciuta.

Ho visto in particolare QUATTRO cose che mi hanno colpito molto positivamente:
1) Crescita tecnica delle squadre storicamente meno forti (o nuove).
Guardando tutte le partite, ho notato che il gioco ha incominciato a livellarsi verso l’alto.
Bocconi è ancora un passo avanti a tutti, e sicuramente la strada per avere tornei equilibrati e di cui non si sa prima il vincitore è ncora lunga, ma si sono viste squadre, sulla carta già sconfitte, lottare e rendere per lo meno difficile ai propri avversari la vittoria se non fare il risultato a sorpresa.
2) Crescita del livello arbitrale.
Ho visto arbitraggi decisamente migliori di anno in anno e – secondo me – stiamo arrivando ad avere un livello arbitrale accettabile (non arrivo a dire buono). Dal 2009 (quando ho arbitrato la mia prima partita) il miglioramento degli arbitri è più che evidente. Ora, forse, creare una sorta di “federazione arbitri” e riuscire a ad avere arbitraggi a squadre miste potrebbe essere un ulteriore passo avanti.
3) Tanti, tanti giocatori nuovi in tutte le squadre.
A lacrosse non è facile portare nuovi giocatori che poi offrano continuità negli anni. Vuoi per l’investimento iniziale che deve fare un giocatore, vuoi perchè in Italia i giocatori arrivano al lacrosse tardi perchè non c’è ancora un programma di giovanili diffuso, vuoi perchè il lacrosse lo conoscono ancora in pochi e ci sono poche squadre dove giocare (a meno che non ci si metta in quattro amici a creare una nuova realtà dal nulla), vuoi per qualsiasi altro motivo, fatto sta che i rookies arrivano col contagocce. Eppure in questa coppa ce ne erano veramente tanti! Il mio personale augurio è che restino tutti.
4) Infine, sarà una sciocchezza, ma… tantissimi sorrisi. Gente che si è divertita a giocare, a arbitrare e a guardare le partite. Un ambiente sportivo dove le squadre si mischiano sugli spalti e commentano le partite in corso tutte insieme è un ambiente sano e questo mi da fiducia per il futuro, chiunque ci guiderà.

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Ecco, questo è il mio commento alla Coppa Italia.
Niente critiche, niente ironie, niente sarcasmo, niente polemica.
Il mio personale grazie a Torino organizzatore, ai miei compagni di squadra e di arbitraggio, ai miei avversari.

Perchè a me, vecchio rugbysta in pensione, sto sport piace proprio!

Ah per la cronaca… ha vinto Bocconi (ma vah!!!)

One Comment

  1. Raffa (Fino)

    09/06/2015 at 11:08 am

    Concordo è stato un gran weekend, mi aspettavo più tensione in alcune partite ma il gioco è rimasto quasi sempre pulito.
    Una nota per il punto 2, arbitrare conoscendo le basi della posizione aiuta tantissimo. L’arbitraggio è migliorato, però sti referti son sempre sballati. Gol non segnati o invertiti con gli assist. Personalmente avrò almeno un gol e un assist non presenti.

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