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Ken Galluccio Cup 2015

Con oggi iniziamo la collaborazione con chi, in Italia, a seguito del nostro appello estivo, si è detto disponibile a scrivere per il sito CoachCibe.
Per commentare la Ken Galluccio Cup pubblichiamo quindi il contributo di chi, in questo week end di lacrosse,
ha voluto essere gli occhi e le orecchie del nostro sito.
Grazie Valentina.

KEN GALLUCCIO CUP 2015
di Valentina Piccioni

Primo week end di Lacrosse per le squadre Campioni d’Italia, il Bocconi Sport Team e le Milano Baggataway, che hanno disputato a Ghent la Ken Galluccio Cup.
Le due squadre, finora in sostanza senza rivali in Italia, si sono potute confrontare con le migliori squadre d’Europa.
I ragazzi iniziano con una difficile partita contro gli inglesi dello Stocksport, concretizzatasi in una tanto sofferta ma quanto prevedibile sconfitta. I detentori del titolo inglese, infatti al termine dei due giorni di competizioni risulteranno essere i migliori della categoria, laureandosi campioni della Ken Galluccio Cup da imbattuti. La squadra lombarda riesce a conquistare la sua prima vittoria nella seconda partita avendo la meglio nei confronti del Valenciennes, ma cadono di nuovo nell’ultimo incontro della prima giornata perdendo contro i campioni d’Olanda.
Il secondo giorno di competizione lascia un po’ di amaro in bocca ai Bocconiani che perdono la prima partita contro i tedeschi dello Stuttgart anche a causa di diverse espulsioni nel corso della seconda frazione di gioco che penalizzano non poco il rendimento dei campioni italiani.
Questa sconfitta risulterà essere decisiva per l’accesso alla finale per il 5°/6° posto. I Pellicani, infatti, dovranno accontentarsi di un seppur discreto 7° posto rimediato al termine dell’ultima vittoriosa partita contro i ragazzi di Dublino

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Ora invece arriviamo alle ragazze.
La formazione delle Baggataway, in assetto decisamente rimaneggiato, è composta di solo quattro elementi che provengono dalla originaria squadra milanese, capitanate da Gaia Legori.
Completano lo striminzito roster due leonesse della Roma ed una componente delle Phoenix Perugia.
In aggiunta alle sette italiane si sono unite altre sette ragazze dal Belgio.
L’assenza di un portiere di ruolo e la scarsa familiarità tra le componenti della squadra hanno giocato un ruolo fondamentale nei risultati delle partite delle ragazze.
La mancanza di comunicazione nella “neonata” formazione Milanese porta, nelle prime partite, ad un numero imbarazzante di fuori gioco e tantissimi errori difensivi.
La prima giornata è decisamente negativa per la squadra femminile, concludendosi con tre sconfitte su altrettante gare maturate con dei passivi molto pesanti.
Nel corso della seconda partita, però, il gioco della squadra migliora, e nonostante il risultato netto e schiacciante, la squadra milanese trova una piccola consolazione e porta a casa due “goal della bandiera”.
Il morale della squadra purtroppo è ormai sotto terra e l’ultima partita della prima giornata finisce con un pesante 21-0.
Durante la seconda giornata le Milano Baggattaway si trovano ad affrontare, prima le ragazze del Galways e successivamente le ragazze di Ghent.
Le “italiane” mostrano una squadra più consolidata, una maggiore grinta ed un portiere con alle spalle un’esperienza di almeno 3 partite, utili a prendere confidenza e maggiore sicurezza con il ruolo, mettendo quindi in campo un gioco decisamente migliore.
Le ragazze si battono fino alla fine ma perdono, entrambe le partite, per un solo misero gol.
Il blu team torna a casa quindi con un ultimo posto, ma sicuramente con un bagaglio di esperienza internazionale che gioverà senza dubbio nel proseguo della stagione agonistica delle ragazze.
Probabilmente il risultato sarebbe stato diverso se fossero scese in campo tutte le ragazze milanesi ma chiaramente non lo sapremo mai.
Nota di merito a Vivianne Vitale a cui è stato consegnato il Gill Giles award per il suo impegno nel lax femminile

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