Coach Cibe

Campionati italiani: alcune note

I campionati sono finiti. Da tempo, ormai.
Ho riflettuto un po’ sui risultati raggiunti sia a livello di gioco che a livello di organizzazione sui vari campionati e ho fatto alcune considerazioni (qualcuna seria e qualcuna ironica) molto, molto sintetiche, che voglio condividere con voi.
Sono solo pareri, opinioni e pensieri che potete anche non apprezzare. Non è che dobbiamo pensarla tutti uguale.

CAMPIONATO MASCHILE DIVISIONE NAZIONALE (CAMPIONATO A 10 CHE ASSEGNA IL TITOLO ITALIANO).
5 squadre pre-iscritte,5 squadre al via, 5 squadre a fine campionato.
Classifica finale:
Bocconi Sport Team
Painkillers Milano Baggataway
Red Hawks Merate
Taurus Torino
Roma Leones

La prima considerazione è evidente: quest’anno, le prime tre squadre del campionato sono raccolte nel raggio di 50 chilometri. In questi anni il baricentro del lacrosse si è spostato verso il “milanese” anche se avere le migliori squadre raccolte in così poco spazio non è sicuramente segno di “sviluppo generale” del lacrosse italiano.
La seconda considerazione  è che Bocconi ancora una volta si dimostra al di sopra di tutti gli altri. Vince anche quando gioca male e le notizie di mercato per la prossima stagione non sembrano lasciare molte speranze sul fatto che Bocconi abdicherà.
Arrivi importanti previsti in Bocconi, qualche rischio di abbandono nei Painkillers e  Red Hakws sempre in debito di ossigeno come numero di giocatori rendono non impossibile il pronostico per il prossimo anno.
Secondo me TUTTI devono puntare sui giocatori nuovi. Giocatori che garantiscano soprattutto continuità e durata nel tempo per costruire squadre in grado di crescere negli anni con una base stabile.
Sicuramente positivo il fatto che le 5 squadre che si sono impegnate a giocare il campionato a 10 siano sempre riuscite a presentarsi alle partite con un roster completo (con più o meno fatica) a parte il cedimento finale della Roma che ha giocato le ultime 2 partite in 9. Ma, visto il non fortunato andamento del loro campionato, un cedimento di motivazione e “voglia” è anche comprensibile.
Sicuramente non bellissimo il campionato del Torino e decisamente non buono quello della Roma ma i giocatori ci sono e le realtà crescono. I risultati sono secondari in questa fase (a meno che non giochi con Bocconi 😀 ).

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CAMPIONATO MASCHILE LEGA PROMOZIONE (CAMPIONATO A 7)
5 squadre pre-iscritte, 2 squadre al via, 2 squadre a fine campionato (Sharks Bologna e ASM Milano).
Il casino che (non) ti aspetti.
Ritiro del San Marino Titans per mancanza di numeri (i giocatori rimasti hanno giocato con Bologna).
Ritiro dei Grizzlies Prato per disaccordo con le decisioni FIGL in merito alle quote (questo è quello che so io. Se ci sono altre cose non le so e non le voglio sapere).
Ritiro dei Black Panhers Prato perchè non hanno voluto giocare un campionato con solo 3 squadre (Black Panthers però iscritti a FIGL e questo è un piccolo segno positivo per il prossimo anno).
L’unica cosa che posso fare è un commento ironico che spero tutti interpreteranno come  lo “scherzo” che è.
Se doveste descrivere il campionato di lega promozione della stagione 2015/2016 quale titolo scegliereste?
Titolo 1) Bologna vince il campionato di lega promozione e chiude imbattuto. Ultimo posto per ASM senza neanche una vittoria.
Titolo 2) Ottima prestazione dell’ASM, secondo in campionato di lega promozione. Male il Bologna, solo penultimo.
Ora, a parte gli scherzi, FIGL d eve fare una analisi e capire se riproporre l’anno prossimo la formula con il doppio campionato o se sia il caso di trovare formule alternative.

CAMPIONATO FEMMINILE (UNICO)
E qui il gioco si fa duro.
Devo dire che non ho seguito molto da vicino la situazione del femminile che però quest’anno non sembra essere (soprattutto a livello di numeri) particolarmente rosea.
Milano Baggataway di nuovo campionesse, giocando obiettivamente molto poco.
Da quanto in italia si gioca il femminile io (personalmente, poi non so se altri/altre sono stati più fortunati di me) non ho mai avuto il piacere di vedere una partita con numeri “regolari” (12 contro 12).
L’impegno per il prossimo anno dovrà essere quello di arrestare il flusso negativo e (ri)costruire. Non è facile. Ma il femminile, rispetto al maschile, ha qualche atout che potrebbe aiutare la sezione femminile del lacrosse italiano a invertire la tendenza (per esempio – per dirne una – il costo del materiale, rispetto al maschile, è ininfluente sui costi per un atleta).
Ma sono certo che le commissioni siano già al lavoro.

COPPA ITALIA (MASCHILE E FEMMINILE)
Non pervenuta.

Resta la Nazionale, ma questa è un’altra storia e la racconteremo un’altra volta.

2 Comments

  1. Sava

    09/06/2016 at 11:02 am

    Grande Cibe!
    Come sempre, scritto benissimo

  2. Raffaele R.

    09/06/2016 at 9:10 pm

    A Torino si cerca di fare il più possibile con le proprie forze, per arrivare ad avere un livello di organico omogeneo e non dipendere da nessuno. Il risultato di quest’anno è stato un po’ bugiardo…per l’impegno della squadra, senza contare vari infortuni (l’anno scorso siamo arrivati secondi anche perché eravamo in 20). Ah, da noi si scende in campo per vincere, anche quando un risultato è già in tasca. È solo il mio parere personale, non parlo a nome dell’associazione.

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