Coach Cibe

Gran bella Coppa Italia

So che qualcuno stava aspettando questo articolo.
Putroppo, a volte, tocca lavorare perfino a me è, quindi, mi scuso per aver ritardato nel dare il mio non richiesto parere su questa Coppa Italia.
Tralascio per ora la Coppa Italia femminile. Non per sessismo o disinteresse ma perchè, essendo impegnato a giocare ed arbitrare la maschile non ho potuto seguirla come avrei voluto.
Vincono (abbastanza a sorpresa, a mio modesto parere) le Leonesse di Roma, seconde le Baggataway e buone ultime le Comets (mix team).
Presto ci sarà un articolo solo sulla Coppa Italia femminile a firma Valentina Piccioni.

Vediamo dunque come è andata questa Coppa Italia maschile 2016

RISULTATI

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Non sto qui a ricopiare i risultati del tabellone.
Vi basti questo:
Cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia.
1) Bocconi Sport Team (ma và!!!)
2) Red Hawks Merate e Black Panthers Prato (lo avevo detto, io)
3) ARCA Painkillers
4) TORINO Taurus
5) Roma Leones
6) Pontevecchio Bologna

LE SQUADRE

Proviamo a commentare le squadre in quanto tali.
Ho cercato di essere più obiettivo possibile (so di essere un Painkillers ma faccio conto di usare quell’onestà intellettuale e quel valore di correttezza che qualcuno tenta ancora di negarmi).

Bocconi Sport Team
Piove sempre sul bagnato
Inutile nasconderci dietro a un dito. Se Bocconi perde un giocatore “buono” gliene arrivano minimo due allo stesso livello. In più, la squadra affidata quest’anno a Nick Panza, gioca orami a memoria.
Tanti rookies sì, è ciò è bene, ma le azioni decisive sappiamo tutti da dove arrivano.

Red Hawks Merate + Black Panthers Prato
Un mix team da paura
L’ho detto in tempi non sospetti che questa squadra mi faceva paura.
Gli elementi del Merate sono ormai affiatati come pochi al mondo e il livello di gioco portato dai pratesi dei Black Panthers (unica squadra toscana a giocare regolarmente e a far muovere i propri giocatori su tutto il territorio nazionale) aggiunge un bagaglio tecnico non indifferente, portato dai ragazzi pratesi orami esperti, vista l’esperienza di gioco (anche se con il supporto di 3 ragazzi americani “di rinforzo”).
I Black Panhters sono la prova vivente che bisogna giocare, e tanto, per crescere.
L’anno scoro Tramagli e Luciano hanno disputato il campionato con i Painkillers (e così facendo si sono fatti notare per la nazionale) e in questa coppa tutta la squadra si è unita al Merate per presentare un gruppo competitivo e preparato.

ARCA Painkillers MIlano Lacrosse
Il miglioramento c’è ma non si vede
Terzi l’anno scorso e terzi quest’anno. L’anno scorso però passando attraverso i quarti di finale dopo avere perso tutte le partite del girone, quest’anno con accesso diretto in semifinale come prime del girone. E questo è un significativo miglioramento ancorché invisibile.
I Painkillers sono in ristrutturazione (come penso anche altre squadre). Alla mancanza di alcuni pezzi forrti (Balzarini e Dahl su tutti) ha fatto da contraltare l’arrivo di Koscak (sloveno) e di Pearse (inglese di Gallarate, MVP del torneo) che hanno saputo subito integrarsi nel gruppo.
Ma il vero impegno sarà il campionato dove si presenteranno i nuovi Painkillers con ancora qualche cambiamento rispetto a questa coppa.

TORINO TAURUS
Incompiuta in Coppa
Un’altra squadra (come il Merate) dove ormiai i giocatori sono abituati da anni a giocare insieme.
Il Torino è una squadra forse un po’ troppo nervosa, ma che gioca bene ed è affiatata (e questo secondo me è molto importante).
Arrivare quarti perdendo con Bocconi e poi, per due volte, di un solo gol di scarto contro. Painkillers, è una cosa che lascerebbe l’amaro in bocca a chiunque ma i torinesi devono aver fiducia nella propria grinta e nel proprio gioco di squadra.
Serve solo un po’ più di fortuna in più.

ROMA LEONES
Per me i Roma Leones sono sempre una squadra misteriosa. Non sai mai quando tireranno fuori dal cilindro la prestazione maiuscola o il fenomeno che non ti aspetti (e vedo che la squadra femminile sta seguendo la stessa strada).
Arrivano, fanno il loro lavoro con orgoglio e onore e tornano a casa.
Molto vistosa, in questa coppa, l’assenza del presidente federale (giocatore della Roma) che tutti si aspettavano di vedere in campo per il discorso iniziale e per le premiazioni finali.

PONTEVECCHIO BOLOGNA
Positivo, molto positivo.
La loro presenza ci permette di credere nello sviluppo del lacrosse.
Sia perchè erano tutti atleti molto motivati, con giocatori giovani e in gamba, ma anche perchè la presenza dei giocatori imolese nelle loro fila ci fa sperare che Imola non sia una chimera (come molte altre squadre in passato), ma che diventi, a breve, un avversario in più da abbracciare a fine partita.

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