Coach Cibe

18 dicembre, Assemblea annuale federale

Domani, a Roma, negli uffici della Federazione Italiana Hockey al Palazzo del CONI, alle ore 12.00, si svolgerà l’assemblea annuale ordinaria FIGL.

Tutte le Associazioni affiliate sono invitate ma, da indicazioni FIGL, solo le seguenti potranno votare:
Bocconi Sport Team
Red Hawks
Roma Leones Lacrosse M
Roma Leones Lacrosse F
Torino Taurus
Milano Baggataway
Bologna Pontevecchio
Perugia Phoenix

foro1All’ordine del giorno:
1) Presentazione Bilancio 2015
2) Rendiconto Stagione 2015/2016
3) Accettazione formale candidature per il consiglio federale
4) Elezione nuovo Consiglio Federale
5) Varie ed Eventuali

Nella stessa sede, la Federazione – in collaborazione con la Federazione Italiana Hockey – ha organizzato un corso dirigenti nella giornata
di Sabato 17 Dicembre.

…e fin qui, la comunicazione istituzionale.
Vorrei ora aggiungere il mio brevissimo pensiero.
Da quel che ho capito, ci sono diversi candidati, provenienti da diverse squadre italiane.
E questo, sicuramente, garantirà la pluralità.
Quello che però personalmente auspico è un completo rinnovamento. Volti nuovi, che non abbiamo mai preso parte ai precedenti consigli, giovani e (voglio sperare) preparati, che siano in grado di cambiare completamente l’organizzazione, la gestione e la deriva di questa federazione, dando una impostazione nuova, moderna, improntata al criterio di democraticità e pari diritti e doveri che tutte le federazioni dovrebbero avere e in grado di portare (sicuramente a medio/lungo termine) progetti e programmi atti a ricominciare a far crescere il lacrosse italiano che – inutile negarlo – è in piena fase recessiva.

Mi metto, fin d’ora, a disposizione del rinnovato consiglio per necessità future.
In bocca al lupo quindi da parte mia (Giacomo Bonizzoni) a chiunque verrà eletto.

 

One Comment

  1. Anonimo Preciso

    17/12/2016 at 1:49 pm

    Gli articoli n. 148 del Tuir e n. 4, commi 4 e 6, del Dpr n. 633/1972 escludono dalla imposizione, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva, i contributi, le quote e i corrispettivi, pagati ad associazioni che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali ai sensi dell’articolo 73 del Tuir. Viceversa la natura commerciale degli enti associativi fa sì che anche le quote e i contributi associativi concorrano alla determinazione del reddito d’impresa.
    La qualificazione ai fini fiscali dell’attività deve essere operata verificando se la stessa possa ricondursi fra quelle previste dall’articolo 2195 del codice civile o, qualora essa consista nella prestazione di servizi ad esso riconducibili (per esempio prestazioni didattiche, sanitarie, terapeutiche etc.), se venga svolta con i connotati dell’organizzazione, della professionalità e della abitualità.
    In particolare, il comma 3 dell’articolo 148 del Tuir e il quarto comma, secondo periodo, dell’articolo 4 del Dpr n. 633/1972 prevedono lo speciale regime agevolativo, anche per attività rese in diretta attuazione degli scopi istituzionali, nei confronti di iscritti, associati o partecipanti verso il pagamento di corrispettivi specifici, applicabile ad associazioni che, oltre a dover essere preventivamente qualificate come enti non commerciali, appartengano a una delle seguenti tipologie:
    associazioni politiche
    associazioni sindacali
    associazioni di categoria
    associazioni religiose
    associazioni assistenziali
    associazioni culturali
    associazioni sportive dilettantistiche
    associazioni di promozione sociale
    associazioni di formazione extra-scolastica della persona.

    Le associazioni sportive dilettantistiche sono definite dall’articolo 90 della legge n. 289/2002, mentre le associazioni di promozione sociale sono quelle disciplinate dalla legge 383/200.
    Il regime agevolativo previsto per i corrispettivi specifici pagati dagli associati, iscritti o partecipanti ai sensi del comma 3 dell’articolo 148 del Tuir e del quarto comma, secondo periodo, dell’articolo 4 del Dpr n. 633 (nonché i benefici recati dai commi 5, 6 e 7 dello stesso art. 148 e dal sesto comma del menzionato artircolo 4 del Dpr n. 633/1972) si applicano a condizione che le associazioni interessate si conformino, oltre che alle anzidette condizioni, anche alle seguenti clausole, da inserire nei relativi statuti redatti nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata:
    divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge
    obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge
    disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione
    obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie
    eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui (articolo 2532, comma 2, del codice civile), sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; è ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore al 1° gennaio 1997, preveda tale modalità di voto ai sensi dell’articolo 2532, ultimo comma, del codice civile e sempreché le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale
    intrasmissibilità della quota o contributo associativo a eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa

Lascia un commento